Fondamenta S. Giustina, Castello 2835 - Cap.30122 VENEZIA Tel.041.5225369 - Fax 041.5230818 Codice Meccanografico: VEIS026004  Segreteria: veis026004@istruzione.it Pec: veis026004@pec.istruzione.it
 
 
Navigazione veloce
 

LICEO BENEDETTI – DIDATTICA

MATERIALE DIDATTICO PER I DOCENTI E GLI STUDENTI DEL
LICEO SCIENTIFICO “G.B. BENEDETTI”

 In questa sezione sono disponibili materiali didattici predisposti da docenti del Liceo per progetti attuati nel liceo da molti anni.

Accanto a ciascun progetto viene indicato il docente che ha curato la sezione.

  • Materiali per l’informatica
    a cura del prof. Fabio Saffi

Informatica_ElementiArchitetturaSistemaElaborazione_Classe1vers2 Informatica_Esercizi_Flow_Chart_Classe2vers3 Informatica_Esercizi_Flow_Chart_Classe3vers3 Informatica_Esercizi_LinguaggioC_Classe2vers0 Informatica_Esercizi_LinguaggioC_Classe3vers0 

 

E’ qui riproposta la

 

 

 

Infine ecco una breve biografia di 

GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI (1530-1590)
Matematico, astronomo ed astrologo, si occupò anche di meccanica e, per qualcuno, aprì le strade più che ad ogni altro al Galilei (parole del cardinale M. Ricci, citato da Tiraboschi nella sua Storia della Letteratura It., VII, 2, p. 582, Modena 1791), idea condivisa anche dal Libri, secondo cui egli doit etre placé au premier rang des savants du XVI.eme siècle (G. Libri, Histoire des sciences mathématiques en Italie, vol. III, pp. 121-131; vol. IV, p. 31, Paris 1840).

Il suo lavoro sul concetto d’inerzia, nelle Diversarum speculationum, Torino 1580, contiene idee avanzate sulla forza centrifuga, mentre, in un altro scritto, afferma la caduta contemporanea dei gravi, indipendentemente dal loro peso (Resolutio omnium Euclidis problematum, Venezia 1553).
Questi interessi scientifici erano poi accompagnati ad altri di tipo astrologico tradizionale. Nelle citate Diversarum speculationum, aveva previsto la propria morte (circa) nell’anno 1592, previsione rivelatasi poi errata, ma che non mancò di sollevare polemiche.
Insegnò a Parma per qualche tempo, per poi passare alle dipendenze di casa Savoia a Torino come matematico ed astrologo di corte, dove rimase fino alla morte.